L’iPhone 4S delude il mercato, ma l’asso di Apple sarà Siri
Escrito 05/oct/2011 Por alessandro condina en La Banca siempre gana extraido de: ORIGINAL | Comentarios desactivados |

Tanta attesa, tante aspettative, tante speculazioni e poi una pioggia di vendite. Come al solito il momento del lancio globale per un nuovo prodotto, come l’ultimo nato tra gli iPhone, è delicato e imprevedibile, soprattutto perché il comportamento dei mercati è influenzato da molteplici fattori.
Quando Tim Cook - per la prima volta gran cerimoniere di un Apple Event, da quando Steve Jobs ha rinunciato a una posizione esecutiva - ha presentato lo smartphone Apple di quinta generazione, l’iPhone 4S, le azioni della casa di Cupertino hanno perso terreno, fino a un minimo di 355 dollari. Poi fino al termine delle contrattazioni il titolo ha recuperato e ha chiuso praticamente sugli stessi livelli di lunedì.
Che cos’è successo? Come al solito - è una vecchia regola dei mercati finanziari - si compra sulle voci e si vende sugli annunci ufficiali: gli speculatori, cioè, si muovono con largo anticipo rispetto a un avvenimento più o meno previsto, scommettono su un titolo e quando arriva la conferma ufficiale, vendono. In questo caso, però, si è aggiunto un elemento ulteriore.
Come scrivono molti osservatori in Italia e nel mondo, in tanti si aspettavano un prodotto radicalmente “nuovo”, anche da un punto di vista estetico e sono rimasti delusi. Da troppo tempo si parlava di un “iPhone 5″ e la presentazione di un “banale” 4S ha raffreddato la febbre di novità che attanaglia spesso gli investitori. Con un prodotto così simile al suo predecessore - pensano in tanti - riuscirà Apple a respingere la concorrenza dei super-cellulari android? O a un anno e mezzo dalla presentazione del’iPhone 4 avrebbe dovuto assolutamente lanciare un 5?
Senza entrare nelle specifiche tecniche, che sono argomento degno di altri blog più specializzati, vale la pena di dare un’occhiata al commento di Stephen Wunker su Forbes: secondo lui non importa che Apple abbia mancato l’appuntamento con una novità eclatante sotto il profilo dell’hardware, la vera novità che può rappresentare una rivoluzione per Cupertino è il software, in particolare Siri, il sistema di assistenza e identificazione vocale che funziona sui nuovi iPhone 4S, grazie al processore dual core.
Ma che cos’ha di speciale questo sistema, visto che esistono già altri software che sfruttano lo stesso principio? Ha di speciale che dietro c’è la Mela, con il suo carico di appeal e capacità di attrazione. Anche i lettori Mp3 esistevano ben prima dell’iPod, ma ormai la parola ipod è diventata sinonimo di “lettore musicale digitale”: immaginate che cosa potrà succedere se avverrà lo stesso per i software di identificazione vocale?
Con un aspetto in più, assolutamente da non sottovalutare. Finora - e sin dalla sua nascita - Apple è stata una società devota all’hardware, che ha puntato sulla ideazione e vendita di prodotti tecnologici, dal computer da scrivania al notebook fino all’ipod; e poi al cellulare e al tablet. Ma quanto può durare il ciclo di vita di un prodotto? e soprattutto, è possibile lanciare ogni anno un nuovo gadget costosissimo che faccia sufficientemente gola al pubblico, al punto da convincere molti a cambiare il proprio cellulare per sostituirlo con l’ultimo modello?
Il lancio dell’iPhone 4S ha dimostrato che un’azienda seria - che non provi a vendere fumo spacciandolo per novità - non può sfornare ogni anno una rivoluzione hardware e Apple per adesso ottiene metà dei suo ricavi dalla vendita dell’iPhone: non può durare all’infinito, visto che i concorrenti si sono organizzati e coalizzati. Nel ricco mercato degli smartphone, Apple è il numero uno tra i singoli produttori, ma la quota di mercato dei vari Android supera quella dell’iPhone.
Secondo Forbes il lancio di un software come Siri - che in prospettiva potrà essere venduto e installato anche su cellulari prodotti da altri, magari a un prezzo più basso e per un pubblico più ampio - può cambiare davvero il modello di business di Apple. Certo, nulla avverrà in un momento, dall’oggi al domani, ma è possibile che i vertici dell’azienda abbiano preso in considerazione una strategia nuova: magari anche con l’obiettivo di attirare nuove fasce di pubblico verso il mondo Apple attraverso un software per poi convincerli a passare anche all’hardware; intanto la vendita di programmi può generare nuovi flussi di entrate.
Se sarà così, quello che adesso appare un mezzo passo falso per la casa della Mela potrebbe essere l’inizio di un’ennesima rivoluzione. I mercati daranno il loro responso non nel’arco di pochi giorni, ma in quello di mesi e anni.
L'iPhone 4S delude il mercato, ma l'asso di Apple sarà Siri é stato pubblicato su Finanzablog.it alle 12:21 di mercoledì 05 ottobre 2011.
