Il compianto per Steve Jobs, l’uomo che fondò due volte Apple
Escrito 07/oct/2011 Por alessandro condina en La Banca siempre gana extraido de: ORIGINAL | Comentarios desactivados |
L’altro giorno, leggendo questo articolo di Wired su Steve Jobs, “il miglior amministratore delegato del mondo”, mi ero ritrovato a condividere in buona parte il contenuto, ma avevo anche pensato che suonasse troppo da “compianto”. E in effetti era tristemente così.
Ognuno può ricordare Jobs per molte delle cose che ha fatto e per gli oggetti con cui, in qualche modo, ha cambiato il nostro mondo, sia quando ha innovato completamente - come con i primi Apple costruiti insieme a Stephen Wozniak - sia quando ha ripensato prodotti che esistevano già, come il lettore mp3 e il tablet, cio l’iPod e l’iPad, o il cellulare, l’iPhone, trasformando in qualcosa di nuovo.
Steve Jobs, la Galleria di foto
Ad ogni modo, la grandezza di Jobs è consistita anche nell’aver saputo convincere della bontà delle sue intuizioni un pubblico sempre più vasto e nell’essere riuscito prima a creare una compagnia come Apple e poi - a oltre dieci anni di distanza dalla “cacciata” - nell’essere tornato per salvarla dal declino e farla diventare la compagnia numero uno per dimensioni nel settore della tecnologia e poi la compagnia quotata con la maggiore capitalizzazione al mondo.
Nel frattempo Jobs, figlio di un padre siriano-americano ma adottato da una famiglia californiana, aveva fondato una nuova compania di computer, Next, e la Pixar che in qualche mondo ha risollevato le sorti della più nota industria dei cartoni animati e dei fumetti, la Disney.
Qual è, secondo molti osservatori, il rischio che devono evitare i suoi successori? In qualche modo, come si legge da più parti in questi giorni, quello di fare l’errore che analogamente fecero alla Disney dopo la morte del fondatore: restare chiusi in una sorta di culto della memoria ed essere incapaci di cambiare rispetto alle strade intraprese dal guru. In una parola pensare sempre a “come avrebbe fatto Jobs”.
La grandezza di Steve Jobs come capo azienda è stata proprio questa: essere in grado di innovare, di cambiare strada anche quando le cose andavano bene e, almeno negli ultimi anni, di non lasciarsi cullare dai successi e tentare sempre nuove vie. La capacità di innovare, anche e soprattutto quando tutto va bene come nel passaggio dall’iPod all’iPhone e poi all’iPad è il più grande lascito che Jobs ha donato alla sua azienda e un po’ a tutti noi. I suoi successori dovranno ricordarsi soprattutto di questo.
Quanto alla persona e al suo valore basta leggere ciò che ne scrivono quelli che lo hanno conosciuto. Nella galleria di foto ce lo vogliamo ricordare giovane e pieno di entusiasmo e di progetti da realizzare: in fondo è rimasto sempre così.
Il compianto per Steve Jobs, l'uomo che fondò due volte Apple é stato pubblicato su Finanzablog.it alle 09:17 di venerdì 07 ottobre 2011.






