Retromarce: Netflix cancella il piano di split-up
Escrito 13/oct/2011 Por alessandro condina en La Banca siempre gana extraido de: ORIGINAL | Comentarios desactivados |

Vi ricordate la storia di Netflix? La società americana che noleggia dvd e li spedisce a casa dei clienti via posta aveva annunciato un piano di split aziendale per separare l’attività “storica” dal più recente business di noleggio in streaming. I clienti non avrebbero più potuto servirsi alternativamente dei due servizi con la stessa interfaccia, ma avrebbero dovuto utilizzare due diversi siti internet e addirittura avrebbero pagato bollette separate, una per il noleggio fisico e l’altra per il download a tempo.
L’annuncio non aveva fatto bene al titolo, che anzi in Borsa aveva continuato a perdere terreno: da luglio l’azienda ha bruciato il 60% della propria capitalizzazione sul listino. Alcuni analisti avevano provato a ipotizzare un motivo recondito dietro una decisione così cervellotica e si erano spinti a immaginare un progetto di vendita della divisione online, magari ad Amazon: non si spiegava altrimenti un progetto così improvvisato e sgradito ai clienti e agli investitori.
Invece di creare valore, l’operazione sembrava danneggiare seriamente le prospettive della società, che ha cominciato a ricevere disdette da molti clienti infastiditi per questo cambiamento repentino e peggiorativo. Il malcoltento ha raggiunto livelli così alti che la dirigenza ha deciso di fare marcia indietro e rimangiarsi l’annuncio e il progetto.
Lunedì l’amministratore delegato Reed Hastings ha spiegato che la clientela continuerà a collegarsi a Netflix.com sia per il noleggio di dvd via posta sia per lo streaming. La marcia indietro è stata accolta con soddisfazione dal mercato, che ha premiato in parte il titolo, ma il terreno perso è davvero tantissimo: dai 298 dollari di luglio, le azioni Netflix sono sprofondate a poco più di 113 dollari.
In effetti anche un ripensamento così netto - sebbene vada nella direzione indicata da clienti e mercati - non è un segnale positivo da parte dei vertici aziendali: segnala una certa dose di improvvisazione, pressappochismo, fretta nel meccanismo decisionale; tutti aspetti che non lasciano ben sperare per la gestione di un’azienda e la creazione di valore.
Il rischio è che il giocattolino Netflix, una delle poche storie di successo degli ultimi anni, si possa essere rotto in modo irreparabile o quasi. Prima di vedere risalire i corsi azionari l’azienda dovrà concentrarsi sulle sue attività reali, cercare di soddisfare la clientela e ampliare il giro d’affari. Solo dopo potrà pensare di recuperare terreno anche sul listino. Magari con qualcun altro alla guida.
Retromarce: Netflix cancella il piano di split-up é stato pubblicato su Finanzablog.it alle 09:26 di giovedì 13 ottobre 2011.
